Marche: cosa vedere e dove andare in vacanza

Questa guida non è come le altre. In queste pagine puoi trovare i racconti e i commenti delle persone che hanno effettuato dei viaggi nelle Marche. Le cose da vedere sono molte di più di quelle che abitualmente si è soliti ricordare a memoria, per questo abbiamo raccolto 20 posti indimenticabili che meritano di essere visti passando per le Marche o organizzando una vacanza qui, all’interno di questi confini.

Posti magici da vedere nelle Marche, tutti luoghi che non aspettano altro di essere scoperti e che vi lasceranno letteralmente a bocca aperta!

Se vi piace viaggiare low cost e siete alla ricerca di posti insoliti in cui dormire a basso costo, allora lasciatevi ispirare dai nostri suggerimenti per pianificare la vostra vacanza estiva, tra spiagge e vette Marchigiane oppure un viaggio relax per il prossimo autunno e inverno!

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Le Marche, regione dell'Italia orientale, sorgono tra le montagne degli Appennini e il Mare Adriatico. Il capoluogo, Ancona, è una città portuale sulla Riviera del Conero, una zona caratterizzata da insenature sabbiose, scogliere calcaree e paesini medievali. Pesaro invece è la città natale del celebre compositore Rossini. Nell'entroterra si trovano antiche fortificazioni in cima alle colline e le valli glaciali del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Ecco 20 cose da vedere nelle Marche.

1. Urbino: città UNESCO e patria di Raffaello

 Urbino è un emblema del Rinascimento italiano e dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO. Il Palazzo Ducale è la reggia dove dimorò Federico da Montefeltro, definito “Palazzo in forma di città” da Baldassarre Castiglione con i suoi torricini che spiccano verso il cielo.  Oggi è la sede della Galleria Nazionale delle Marche che ospita una delle più belle ed importanti collezioni d’arte del Rinascimento italiano con opere di Raffaello, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Tiziano e Melozzo da Forlì. Ad Urbino nacque Raffaello Sanzio e qui potrete visitare la Casa Museo dove visse il celebre pittore. Sono così tante le cose che potrete vivere ed ammirare ad Urbino,

2. Gradara: il castello di Paolo e Francesca

Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. La Rocca, posta su una collina a 142 metri sul livello del mare, è conosciuta per la storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di DanteIl mastio, il torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata.

Gradara

vi fornirà da subito un forte impatto scenografico grazie alle sue due cinte murarie e all’ottimo stato di conservazione del castello, arredato con mobili del ‘400 e ‘500. Attorno alla fortezza si può percorrere il Sentiero degli innamorati che cinge la collina, da cui si può ammirare un incantevole paesaggio.

Nel contesto della Rocca medievale sorge anche Il Parco Ornitologico – Centro di Falconeria “Il Teatro dell’Aria”, un parco di educazione ambientale interamente dedicato all’arte della falconeria. Qui si possono ammirare dimostrazioni di esemplari di rapaci in volo – falchi, avvoltoi, nibbi, aquile, civette, gufi, astori e poiane – e assistere a spettacoli emozionanti con i rapaci. 

3. Pesaro: la città di Rossini da vivere in bici

Uno dei simboli della città è la suggestiva scultura contemporanea, la “Palla” di Pomodoro”, una sfera di bronzo realizzata nel 1998 dallo scultore Arnaldo Pomodoro che si trova antistante il mare. Sono sette i chilometri di spiaggia sabbiosa tra litorale attrezzato e libero e più di 100 le strutture di accoglienza turistica, con un’attenzione particolare alle famiglie e ai bambini. Svariate sono le piste ciclabili: unica nel suo genere è la Bicipolitana, un itinerario riservato ai bikers e collega diverse zone della città.

Ma Pesaro non è solo mare. Pesaro è infatti la città della musica grazie al suo più illustre concittadino Giochino Rossini che qui nacque e vi rimase molto legato tanto da lasciare, alla sua morte, una somma per istituire il Conservatorio Rossini, una delle scuole di musica più prestigiose d’Italia.

4. Monastero di Fonte Avellana

Una tappa ideale per meditare e immergervi nella natura è sicuramente il monastero di Fonte Avellana ricordato anche da Dante nell’XXI Canto del Paradiso. Questo antico eremo nascosto tra le colline e le montagne si trova ai piedi del Monte Catria racchiuso in una conca avvolta da ampie faggete.  Entrando nei suoi spazi potrete visitare lo scriptorium risalente al XIII secolo, dove gli amanuensi ricopiavano gli antichi manoscritti arricchendoli di artistiche miniature.

5. Riviera del Conero: spiagge sorprendenti

Dal porto della città di Ancona si giunge sino a quello di Numana è chiamato Riviera del Conero. Mare cristallino, spiagge sorprendenti sovrastate dal Monte Conero, un panettone verde argenteo che sprofonda nel blu del mare, ricco di insenature e piccole spiagge, rocciose o sassose, tutte Bandiera Blu. La Spiaggia delle Due Sorelle di Sirolo è l’emblema della Riviera del Conero, un luogo magico che prende il nome dai due scogli gemelli che emergono dal mare.

Spiaggia delle Due Sorelle è i
mmersa nel Parco Regionale Naturale del Monte Conero, certificato con la Carta Europea del Turismo sostenibile, la Riviera è uno dei simboli più noti della bellezza naturale luminosa che guarda a Est del Mare Adriatico, patria del produzione del vino Rosso Conero, costellata da borghi suggestivi che vantano storie greche, picene e romane come Sirolo e Numana, da baie spettacolari come quella di Portonovo e comprende luoghi di interesse naturalistico, città d’arte, musei, rocche, fortezze e complessi religiosi.

6. Fabriano: la città della carta

Quando dici Fabriano, città Creativa UNESCO, dici Città della Carta, delle Cartiere che oggi producono principalmente carta da banconote ma che una volta era famosa per i fogli da disegno F4. Nel Museo della Carta e della Filigrana, visitato da migliaia di turisti ogni anno, è possibile percorrere il viaggio storico della carta, partendo dalla fabbricazione a mano della carta fino ad arrivare all’esposizione delle filigrane.

A Fabriano, immersa nel verde del Parco e delle montagne che la circondano, sono tante le cose che potrete fare: come visitare un museo molto curioso, quello dei mestieri in bicicletta e anche quello del pianoforte, fino alla magia, ad appena dieci minuti di macchina, delle vicine Grotte di Frasassi. Non potete lasciare Fabriano senza aver assaggiato il rinomato salame di Fabriano, tipico salame coi lardelli marchigiano, Presidio Slow Food e promosso dal Consorzio di Produzione e Tutela.

7. Loreto: culla della spiritualità marchigiana

Loreto rappresenta il cuore della spiritualità marchigiana e deve la sua fama al Santuario, che ospita la celebre reliquia della Santa Casa di Nazaret dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù. Un ricco e sontuoso recinto marmoreo riveste la Santa Casa e fu progettato dal Bramante.

Il santuario di Loreto è un bellissimo esempio di basilica fortezza, caratterizzata da camminamenti di ronda, torrioni, corpi di guardia e sistemi difensivi piombanti. È bellissimo percorrere i camminamenti dai quali si può ammirare la dolcezza della campagna marchigiana e godere di un panorama meraviglioso che spazia dai “monti azzurri” al mare!

8. Grotte di Frasassi: nelle viscere della terra

Le Grotte di Frasassi sono uno dei complessi ipogei più grandi d’Europa che si trovano all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi dove è possibile ammirare delle sculture naturali formatesi ad opera di stratificazioni calcaree nel corso di 190 milioni di anni grazie all’opera dell’acqua e della roccia.

Alberto Angela e il suo programma Meraviglie la Penisola dei Tesori ha fatto tappa alle Grotte di Frasassi 
Le forme e le dimensioni di queste opere naturali hanno stimolato la fantasia degli speleologi che le hanno “battezzate” in maniera curiosa. La scoperta delle Grotte di Frasassi risale al 25 settembre 1971 ad opera del gruppo speleologico del CAI di Ancona. La visita della grotta ha una durata di 70 minuti. I gruppi sono accompagnati da guide professionali fornite dal Consorzio Frasassi. Il percorso è lungo 1.500 metri; è ben attrezzato e facilmente accessibile. La temperatura interna è di 14 °C costanti.

9. Jesi, dove nacque Federico II di Svevia

Jesi è uno scrigno di storia, arte, cultura in mezzo alle colline, a metà strada tra il mare e la montagna. Le sue origini sono antiche: da colonia romana nel 247 a.C, ha visto nascere Federico II di Svevia nel 1194 e il compositore Giovanni Pergolesi nel 1710.
Jesi è circondata da una cinta muraria fra le meglio conservate della regione, con sei porte, torrioni e cortine coronate da beccatelli, ha il titolo di “Città esemplare” Unesco per la capacità di preservare un patrimonio secolare architettonico, artistico e culturale altamente suggestivo.  È in Piazza Federico II, l’area dell’antico foro romano, che nacque l’imperatore Federico II di Svevia il 26 dicembre 1194. Qui oggi c’è l’interattivo Museo Stupor Mundi, primo grande museo a lui dedicato, che riprende l’appellativo con cui veniva chiamato l’imperatore dai suoi contemporanei per affermare la sua inesauribile curiosità intellettuale.

10. Ancona: la città che nasce dal mare

Ancona sorge sulla sommità del Colle Guasco, in una posizione scenografica da cui domina terra e mare. Suggestivi scorci cattureranno la vostra attenzione: dal fronte del Porto, all’Anfiteatro romano fino al promontorio su cui svetta il Duomo di San Ciriaco per arrivare al suo incantevole centro storico.  Tra i simboli di Ancona troviamo l’Arco di Traiano, un Arco romano eretto nel I sec. d.c e la Mole Vanvitelliana, splendida isola artificiale a pianta pentagonale all’interno del porto, costruito su progetto dell’architetto papale Luigi Vanvitelli, oggi sede di interessanti mostre di arte e fotografia, e del Museo Omero, un museo senza barriere, unico al mondo.

La città possiede varie spiagge, sia di costa alta che di costa bassa. Tra le prime, la più centrale è quella del Passetto, con grandi scogli bianchi, tra i quali la Seggiola del Papa e lo scoglio del Quadrato. Prima di lasciare la città non dimenticate di assaggiare lo stoccafisso all’anconetana e il mosciolo selvatico di Portonovo, presidio Slow Food, una cozza che si riproduce naturalmente e vive attaccata agli scogli sommersi della costa del Conero.

11. Recanati: la patria di Giacomo Leopardi

Recanati, in questo splendido borgo nacquero Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti italiani della letteratura italiana e Beniamino Gigli, noto cantante lirico. Situata al centro della Regione Marche, in una posizione strategica, tra costa e l’entroterra, Recanati è la tipica città balcone per l’ampio panorama che vi si scorge.

Vi consigliamo di perdervi alla scoperta dei luoghi leopardiani come la piazzetta Sabato del Villaggio, su cui si affacciano il settecentesco Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, che custodisce la preziosa Biblioteca contenente oltre 20.000 volumi e la “Casa di Silvia; il “Colle dell’Infinito”, la sommità del Monte Tabor e la “Torre del Passero Solitario”, ubicata nel cortile del chiostro di Sant’Agostino.

12. Macerata: la città dello Sferisterio

Città dalle mille anime, vivace perché sede di una fra le università più antiche al mondo ma capace di preservare uno stile di vita tradizionale e genuino perché dolcemente accoccolata e protetta dalle splendide colline marchigiane. Uno dei monumenti più rappresentativi è l’Arena Sferisterio di Ireneo Aleandri, splendido esempio di architettura neoclassica che ospita ogni estate una prestigiosa stagione lirica, il Macerata Opera Festival

Nel cuore della città sorge il settecentesco Palazzo Buonaccorsi con la meravigliosa sala dell’Eneide che vi rimarrà impressa negli occhi e nel cuore. Qui c’è la sede delle raccolte di arte antica e moderna e del museo della carrozza, un curioso museo che vi porterà a spasso nel tempo.

13. L’abbazia di Fiastra: un paradiso immerso nella natura

L’abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra costituisce uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati in Italia dell’architettura cistercense e rappresenta la più alta testimonianza della presenza dei Cistercensi nelle Marche

A lato dell’edificio sorge il monastero che racchiude il grande chiostro in laterizio con bassi pilastri, archi ribassati e copertura a capriate. Oggi l’abbazia è inclusa nella Riserva naturale omonima che abbraccia un territorio di 1.800 ettari: un territorio ricco di campi coltivati, di vegetazione e di fauna protetta, con due corsi d’acqua e un lago. Qui potrete trascorrere tranquille giornate a contatto con la natura.

14. Lame Rosse: il Grand Canyon delle Marche 

Sembra di essere su Marte o sul Grand Canyon del Colorado, ma siamo nelle Marche, alle Lame Rosse, uno dei luoghi più conosciuti e affascinanti dei Monti Sibillini! Montagne e calanchi che fanno parte del massiccio dei monti Sibillini che potrete ammirare attraverso un’escursione che parte dal Lago di Fiastra.  Sono formazioni a forma di pinnacoli e torri costituite da ghiaia tenuta insieme da argilla e limi, formatesi grazie all’erosione di agenti atmosferici. L’itinerario, andata e ritorno sullo stesso sentiero, è lungo 7 chilometri e il dislivello è di 200 metri, quindi adatto alla maggior parte delle persone e si cammina dapprima su una strada sterrata e successivamente quasi sempre all’ombra all’interno di una lecceta, dove la strada diventa un piacevole sentiero.

15. Sibillini: il regno del mistero e della magia

Nel cuore dell’Italia, tra le Marche e l’Umbria, si ergono imponenti i Monti Sibillini, con oltre venti vette che superano i duemila metri fino a raggiungere i 2.476 m. con il Monte Vettore

In queste terre magiche e selvagge aleggiano i ricordi di antichi riti medievali e si tramandano suggestive leggende. Le più famose sono quelle della Sibilla, illustre profetessa che viveva in una grotta situata sull’omonimo monte e quella di Pilato, secondo la quale il corpo del famoso procuratore romano, fu trascinato da alcuni bufali nelle acque rosseggianti del “demoniaco” lago sito nell’alta incisione valliva che attraversa longitudinalmente il massiccio del Monte Vettore. 

Nel Lago di Pilato, l’unico di origine naturale delle Marche, vive il piccolo e raro chirocefalo del Marchesoni dalla vivace colorazione rossastra. Romantico e idilliaco, definito anche Lago con gli occhiali per la sua forma particolare.

Sentieri escursionistici, passeggiate a cavallo e in mountain bike, voli in deltaplano o in parapendio, arrampicate sulla roccia e ghiaccio, stazioni sciistiche, visite ai centri storici e ai musei disseminati nei Comuni del Parco sono solo alcuni dei modi di vivere il Parco. Non mancano poi i percorsi da seguire per degustare le prelibatezze che il parco offre.

16. Ascoli Piceno: la città di travertino

Piazza del Popolo è considerata una delle piazze più belle d’Italia. Di forma rettangolare è delimitata dalla poderosa facciata del Palazzo dei Capitani, lo storico Caffè Meletti di gusto liberty e dalle gotiche forme della Chiesa di San Francesco, al quale è addossata la Loggia dei Mercanti.

L’oliva ascolana è il piatto di street food che più rappresenta questa città, noto e apprezzato in tutto il mondo. Vi consigliamo di assaggiarne un bel cartoccio, magari passeggiando per le antiche rue del centro storico, costruito quasi interamente in travertino. Altra chicca assolutamente da provare è l’anisetta, un liquore a base di anice verde, tipica di questa zona, sorseggiandolo seduti al Caffè Meletti, nel salotto della città.

17. San Benedetto del Tronto: il cuore della Riviera delle Palme

In ogni momento e in ogni stagione tutte le scuse sono buone per fare un giro a San Benedetto del Tronto, incantevole cittadina dalla forte tradizione marinara in provincia di Ascoli Piceno, cuore pulsante della Riviera delle Palme.  Se volete deliziare il vostro palato con ricette della tradizione culinaria marinara siete nel posto giusto. San Benedetto è infatti la patria del “Brodetto alla sambenedettese”, una zuppa di pesce che si differenzia dalle altre ricette per l’aggiunta di peperoni e aceto. È unica nel suo genere ed esiste “da quando esistono i pescatori”. Assaggiarla vi farà fare un tuffo indietro nel tempo… 

18. Fermo: il mondo in una stanza

Fermo sorge sulla vetta e lungo le pendici del Colle Sàbulo (319 m s.l.m.) e il suo centro storico è rimasto quasi intatto nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale. Il cuore della città è la rinascimentale Piazza del Popolo, dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori, che ospita la Pinacoteca Civica e la Sala del Mappamondo, fulcro della Biblioteca Civica “Romolo Spezioli”. Il mappamondo manoscritto del 1713 è un’opera dell’abate Moroncelli rivestita in carta di Fabriano. 

Vale il viaggio una visita alle splendide Cisterne romane, un’opera edilizia ipogea di età augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua. 

19. Ancona da riscoprire:

Partiamo dal capoluogo, e lo facciamo proprio perché pur essendo la città amministrativamente più importante, non ha mai avuto particolare allure turistica. E invece Ancona non è solo un porto industriale fra i più importanti del Mediterraneo, è anche una cittadina sorprendentemente bella. Sapevate, per esempio, che è l’unica città in Italia dove, per la sua particolare conformazione a gomito, il sole sorge e tramonta sul mare? Molto suggestivi sono poi il Lazzaretto, una fortezza pentagonale sul mare oggi diventata spazio espositivo, e l’Arco romano, anch’esso affacciato sull’Adriatico. E poi Ancona ha una spiaggia nel centro storico e una pinacoteca tutta da scoprire. Insomma, va riscoperta

20. Immergersi nella Gola del Furlo e

vedere le Marmitte dei Giganti

Arrivare nelle Marche e perdersi lungo la Via Flaminia, l’antica via aperta nel 220 a.C. che portava da Roma a Rimini, nella parte che costeggia il fiume Candigliano, è una delle cose che ti consiglio di fare. Qui si trova l’affascinante Gola del Furlo.
Tra Acqualagna e Fermignano la Gola del Furlo appare come una valle pittoresca e suggestiva, formatasi in seguito a fenomeni erosivi tra i monti Pietralata e Paganuccio. Qui il fiume Candigliano si insinua tra strettissime gole sui cui picchi nidificano rapaci come l’Aquila Reale.
Al fianco della strada anche un percorso pedonale attraverso la quale è possibile godersi la zona passeggiando, magari nelle ore serali o nelle prime ore del mattino evitando il sole cocente. Lungo il corso del fiume si trova anche un vasto parco verde dove fermarsi per un picnic o provare il percorso avventura.
Da non perdere una visita anche alle Marmitte dei Giganti. Le Marmitte dei Giganti è il nome dato al piccolo canyon che si vede affacciandosi dal ponte di Diocleziano (o ponte dei Saltelli). Per vedere questo spettacolo naturale basta arrivare nella zona di Fossombrone ed ammirare la profonda forra, un piccolo canyon.
Le Marmitte dei Giganti presentano ripide pareti verticali per un’altezza massima di 30 mt sopra il livello del fiume e di 17,50 mt sotto. La larghezza massima tra le due sponde è di 13,20 mt, quella minima di poco più di un metro. Il canyon si presenta come una spaccatura della crosta terrestre che mette a nudo una storia geologica di ben 140 milioni di anni.
L’ideale sarebbe partecipare ad un’escursione con canoa o kayak e avventurarsi nel meraviglioso scenario naturale delle Marmitte dei Giganti.

 

 

 

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